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Forma - Associazione Nazionale Enti di Formazione Professionale
 
MANIFESTO PROGETTO FORMA

 APRIRE LE PORTE DEL LAVORO AI GIOVANI: 100 PROGETTI PER L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

Di fronte alla crisi sono necessarie risposte efficaci alla difficile condizione occupazionale dei giovani nel nostro paese. E’ prioritario intervenire su due linee di frattura sociale:

- la crescente separazione tra scuola e lavoro che determina una grandissima difficoltà dei giovani ad incrociare la domanda di lavoro;
- il vero e proprio blocco dell’accesso al lavoro, determinato dal protrarsi della crisi economica, con consistenti bacini di disoccupazione giovanile.
Il Rapporto Censis 2011 ci consegna un quadro nel quale rimangono troppo alti gli abbandoni scolastici, crescono le differenze territoriali, aumenta lo scoraggiamento dei giovani.

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OCCUPAZIONE: SANTINI

INGRESSO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO: INCENTIVARE L'APPRENDISTATO

Roma 5 Gennaio. "I dati Istat di novembre mostrano un grave peggioramento del mercato del lavoro italiano con tutti gli indicatori riferiti sia al mese che all'anno precedente fortemente negativi : diminuiscono gli occupati, diminuisce il tasso di occupazione, aumenta la disoccupazione rispetto al 2010 di quasi il 6% con il tasso di disoccupazione complessivo che sale all'8,6%, a causa dell'aumento della disoccupazione femminile, soprattutto nel Mezzogiorno". Lo dichiara in una nota il Segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, commentando i dati diffusi oggi dall' Istat sulla disoccupazione". "Il tasso di disoccupazione giovanile- continua Santini- continua a crescere ed arriva oltre la soglia del 30%, configurando una vera e propria emergenza sociale.

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CONFARTIGIANATO E APPRENDISTATO

Piccole imprese serbatoio di occupazione nonostante la crisi.

Confartigianato e Regione Lazio insieme per lanciare il nuovo apprendistato
24 Gennaio, Roma. Tra il 2002 e il 2010 le piccole e medie imprese hanno contribuito per l'85% alla creazione netta di posti di lavoro nell'Unione europea, con un tasso medio annuo di crescita dell’1,1%. E  si deve alle micro imprese il maggiore contributo, pari al 58%, alla crescita netta complessiva dell'occupazione nell’Ue. In particolare, mentre nelle micro imprese il tasso annuo di crescita degli occupati è stato dell’1,7%, nelle piccole imprese si è attestato allo 0,7% e nelle medie  imprese allo 0,5%, nelle grandi aziende si è fermato allo 0,4%. Se poi si osserva la fotografia dell'Italia, emerge che l’occupazione nelle micro imprese è aumentata ad un ritmo dell’1% annuo, a fronte dello 0,5% delle piccole e medie, mentre le grandi aziende hanno fatto registrare un tasso di crescita degli occupati pari allo 0,4%. A fronte di queste performances, nel nostro Paese si rimangono due gravi problemi: da un lato le aziende non riescono a trovare manodopera qualificata, dall’altro, tra novembre 2007 e novembre 2011, il tasso di disoccupazione dei giovani è salito addirittura del 10,1%, mentre in Europa questa escalation si è fermata al +6,6%.
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CARD.BAGNASCO PROLUSIONE GENNAIO 2012

Vera equità e lavoro vero, anche per i giovani

(...)Quanto alla crisi economica che da almeno quattro anni sta scuotendo il mondo, ora sappiamo di essere entrati in una fase inedita della vicenda umana. L’idea stessa di progresso, in voga dal XVIII secolo, sta subendo un duro contraccolpo, e la stessa categoria di “crisi” suona inadeguata e inefficace, cessando praticamente di significare quello che le si vorrebbe affidare.
Di crisi economiche infatti ce ne sono state tante fino ad oggi; la novità è che quanto accade in economia e nella finanza non si può spiegare se non lo si collega ad altri fenomeni contestuali come la mondializzazione dei processi, le migrazioni, le mutazioni demografiche nei Paesi ricchi, l’offuscamento delle identità nazionali, il nomadismo affettivo e sessuale. La globalizzazione ha cessato ben presto di porsi come un orizzonte in sé significante, allorché l’“altro” è sostituito da funzioni e reti.
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SEMINARIO FORMA

RETI E COMUNITA' PER IL LAVORO DEI GIOVANI

24 Gennaio, Roma “Aprire le porte del lavoro ai giovani: 100 progetti nel territorio”. È il messaggio contenuto nella proposta “Reti e comunità per il lavoro dei giovani” che Forma, l’associazione degli enti di formazione professionale che si ispirano alla Dottrina sociale della Chiesa, ha lanciato oggi a Roma in occasione del seminario nazionale. “La nostra iniziativa – ha spiegato Maurizio Drezzadore, presidente di Forma – si propone d’intervenire sulle due linee di frattura sociale che caratterizzano questi tempi di crisi, ovvero la dispersione scolastica e il disallineamento scuola-mercato del lavoro e il blocco dell’accesso dei giovani al lavoro. Per far ciò, intendiamo impegnarci, insieme a tutte le realtà associative e istituzionali, coinvolgendo anche le famiglie, con l’obiettivo di costruire ampie coalizioni operose, che, a livello nazionale e territoriale, sappiano promuovere e realizzare le scelte politiche e operative più adatte a rispondere all’emergenza giovanile”. Drezzadore ha aggiunto che “occorre anche puntare a una progettualità che preveda una contaminazione positiva tra mondo del lavoro e mondo della scuola e della formazione”.
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