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CONFCOOPERATIVE: INDAGINE |
Un utile in meno un occupato in più
Le imprese di Confcooperative, in quattro anni hanno fatto registrare il +13,4% di occupazione La cooperazione italiana mette a segno un +8% di persone occupate negli ultimi 4 anni. Nello stesso quadriennio, il sistema Confcooperative è riuscito a fare anche meglio: l’occupazione è cresciuta del 13,4% (544.400 gli occupati), le cooperative aderenti del 3,6% (20.358), i soci del 9,9% (3.166.000), il fatturato del 4,1% (61,3 miliardi). La cooperazione conferma di essere in controtendenza con l’allarmante trend di disoccupazione rilevato dai principali istituti di monitoraggio e di studio nazionali e internazionali, dimostrando di agire con piena responsabilità nel contesto della crisi a cui risponde restando agganciata all’economia reale.
Le cooperative tra occupazione e redditività hanno scelto il lavoro. È il ruolo della cooperazione: rendere partecipi dell’economia di mercato, rendere protagonisti dell’iniziativa economica e sociale, persone che singolarmente non potrebbero farlo. Ed è occupazione moderna, quella realizzata dalla cooperazione, con maggioranza femminile e consistente integrazione di immigrati. Per la difesa del lavoro sono stati impiegati gli utili che nelle cooperative rappresentano, invece, il mezzo principale per patrimonializzare l’impresa. |
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Riforma del lavoro utile ma insufficiente senza rilancio dell'economia"Il Rapporto Unioncamere conferma che la crisi continuerà ad abbattere l'occupazione per tutto il 2012, con il Pil in calo del -1,5% e con 130.000 occupati in meno a fine anno, come saldo tra assunzioni e cessazioni. A farne le spese soprattutto le imprese con meno di 10 dipendenti ed il Mezzogiorno. Anche la ripresa, attesa non prima del 2013, sarà assai più lenta al Sud. Da mesi si susseguono dati e previsioni negativi per l'occupazione, a conferma che stiamo attraversando la fase peggiore dall'inizio della crisi, e che occorre un cambio di marcia nelle scelte del Governo". Lo sottolinea in una nota il Segretario Generale Aggiunto della Cisl Giorgio Santini.
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III CONCORSO NAZIONALE ENGIM |
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Siate autori della vostra vita
Il giorno 24 aprile 2012 presso la Sede Nazionale di ENGIM, Roma, si è riunita la commissione per la valutazione del III concorso Nazionale “Educazione e cittadinanza “ diretto ai giovani delle Scuole e della Formazione Professionale della Congregazione di San Giuseppe Giuseppini del Murialdo. Il tema per l’anno scolastico e formativo in corso, è stato quello sull’Alimentazione,e ha preso il titolo “ Siate autori della vostra vita”: esso si inserisce nel percorso intrapreso da ENGIM in direzione di una educazione consapevole e responsabile dei giovani, dando continuità agli interventi intrapresi già negli anni precedenti sull’Educazione stradale ed ambientale. Il concorso vuole essere un laboratorio all’interno del quale i giovani possano esprimere il loro pensiero ed impegno a salvaguarda della propria vita e quella altrui attraverso mezzi e tecniche idonee. |
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CONFARTIGIANATO: GUERRINI |
Non sprechiamo la carta dell’Apprendistato
In Italia oltre 2 milioni di giovani non studiano, non lavorano, né cercano occupazione: basta questo dato per ‘fotografare’ i gravi problemi del mercato del lavoro e l’urgenza di soluzioni rapide e concretamente applicabili. Per questo Confartigianato ha riposto grandi aspettative nella riforma del Governo e, insieme con Rete Imprese Italia, si è battuta affinchè le nuove norme sul lavoro si trasformino in una opportunità per le imprese, per i giovani, per il Paese. Non nascondiamo le nostre preoccupazioni per alcuni aspetti del disegno di legge in questi giorni all’esame del Parlamento. Riteniamo imprescindibile difendere la peculiare esperienza ventennale della bilateralità e salvaguardare le regole sull’apprendistato di cui proprio oggi entra definitivamente in vigore la riforma varata nel 2011. Il rischio è che lo strumento che il Ministro Elsa Fornero ha indicato come la ‘strada maestra’ per entrare nel mondo del lavoro venga gravato di costi e vincoli burocratici che la riforma dello scorso anno aveva eliminato.
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Al via sperimentazione apprendistato per 15enni
Mille giovani piemontesi tra i 15 e i 25 anni tra il 2012 e il 2014 potranno acquisire una qualifica professionale e trovare un lavoro stabile e duraturo. Lo prevede il progetto sperimentale di apprendistato messo a punto dalla Regione Piemonte insieme a sindacati e imprenditori che prenderà il via il prossimo autunno. L'investimento iniziale a carico della Regione per avviare il progetto, che è stato presentato oggi alla presenza del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sarà di 5 milioni di euro.
"In Piemonte - ha sottolineato l'assessore piemontese al Lavoro, Claudia Porchietto - sono 13 mila i giovani che nè studiano nè lavorano pensiamo quindi che questo progetto, nato prima dell'approvazione del nuovo testo unico sull'apprendistato nazionale, possa essere una risposta importante nella lotta alla disoccupazione. Il Piemonte - ha ricordato ancora l'assessore - è la prima Regione in Italia che è riuscita, insieme alle parti sociali che ci hanno supportato e lavorato in modo costante e sinergico, ad introdurre l'apprendistato per i minori e la formazione all'interno delle imprese con l'intento di combattere la dispersione scolastica e promuovere migliaia di assunzioni giovanili". |
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